venerdì 4 maggio 2012

Una storiellina dedicata a tutti i politici...che l´imparino a memoria!



Io me ne occupo (della liberta´n.d.t.) con lo stesso intendimento che animava un celebre esploratore :

Egli arrivò un giorno in mezzo a una tribù di selvaggi. Un fanciullo veniva al mondo e una folla di maghi, indovini, praticanti stregoni lo circondava, muniti di anelli, di forcipi e di lacci.
Uno diceva: questo fanciullo non annuserà mai il profumo di un calumet, a meno che io non gli allarghi le narici.
Un altro: egli sarà privo del senso dell'udito, a meno che io non gli allunghi le orecchie fino alle spalle.
Un terzo: egli non vedrà mai la luce del sole, a meno che io non dia ai suoi occhi una direzione obliqua.
Un quarto: egli non sarà mai capace di stare in piedi, a meno che io non gli curvi le gambe.
Un quinto: egli non sarà in grado di pensare, a meno che io non comprima il suo cervello.
Indietreggiate! esclamò il viaggiatore.
Dio fa bene quello che fa; non pretendete di saperne più di lui, e poiché egli ha dato degli organi a questa fragile creatura, lasciate che i suoi organi si sviluppino, si fortifichino con l'esercizio, la ricerca a tentoni, l'esperienza e la Liberta´
Dio ha anche concesso all'umanità tutto ciò che occorre perché essa realizzi il suo destino.
Esiste una fisiologia sociale provvidenziale come vi è una fisiologia umana provvidenziale.
Gli organi sociali sono formati in maniera tale da svilupparsi armoniosamente al vento della Libertà.
Indietreggino dunque i praticoni e i sapientoni!
Via con i loro anelli, le loro catene, i loro forcipi, le loro tenaglie! via con i loro strumenti artificiosi! via i loro ateliers sociali, i loro falansteri, il loro burocraticismo, la loro centralizzazione, le loro tariffe, le loro università, le loro religioni di Stato, le loro banche gratuite o monopolistiche, le loro imposizioni e restrizioni, la loro facciata morale o la loro uguaglianza attraverso il carico fiscale!
E poiché sono stati inutilmente inflitti al corpo sociale tanti sistemi, che si finisca una buona volta là da dove si sarebbe dovuto iniziare, che si respingano le imposizioni sistematiche, che si metta finalmente alla prova la Libertà, la Libertà, che è un atto di fede in Dio e nella sua opera

Dallo scritto "La Legge" (1850) del grande economista francese Frederic Bastiat che potete leggere per intero cliccando qua

Non ci sono parole da aggiungere...solo che ognuno la dedichi e la invii al proprio politico ! 









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