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martedì 24 aprile 2012

La piu´profonda radice dei problemi dei nostri tempi...

Osservando la decadenza economica e sociale della societa´non posso fare a meno di pensare alle ultime parole di un bellissimo libro scritto dal grande genio della Scuola Austriaca di Economia, Ludvig Von Mises, nel 1962

 



Il fatto piu´evidente dell´attuale situazione ideologica e´la popolarita´della dottrina politca che va verso il totalitarismo, l´abolizione completa della liberta´individuale di scegliere e agire

Neanche di minore importanza e´rimarcare il fatto che i piu´bigotti fautori di tale conformismo si definiscano scienziati, filosofi e logici

Questo, ovviamente, non e´un fatto nuovo. Platone, che fu per secoli addirittura piu´"maestro di color che sanno" di Aristotele, elaboro´un progetto di totalitarismo che fu superato solo nel XIX secolo da Comte e Marx

E´un dato di fatto che molti filosofi sono totalmente intolleranti ad ogni dissenso e vogliono che qualsiasi opposizione dei loro voleri sia prevenuta dall´apparato poliziesco dei governi

Per quanto riguarda invece il principio empirico del positivismo logico riferito al metodo sperimentale della scienza naturale, esso non fa che asserire cio´che non e´piu´messo in dubbio da nessuno.

Sino a quando si riferisce a rigettare il principio epistemologico della scienza dell´azione umana, non e´solo interamente sbagliato.

Sta consapevolmente ed intenzionalmente distruggendo le fondamenta intellettuali della civilizzazione Occidentale

 


The outstanding fact about the contemporary ideological
situation is that the most popular political doctrines aim at totalitarianism, the thorough abolition of the individual's freedom to choose and to act.
No less remarkable is the fact that the most bigoted advocates of such a system of conformity call themselves
scientists, logicians, and philosophers.
This is, of course, not a new phenomenon. Plato, who even
more than Aristotle was for centuries the "maestro di color che sanno", elaborated a plan of totalitarianism the radicalism of which was surpassed only in the nineteenth century by the schemes of Comte and Marx.
It is a fact that many philosophers are utterly
intolerant of any dissent and want to have any criticism of their own ideas prevented by the government's police apparatus.
As far as the empiricist principle of logical positivism refers
to the experimental methods of the natural sciences, it merely asserts what is not questioned by anybody. As far as it rejects the epistemological principles of the sciences of human action, it is not only entirely wrong.
It is also knowingly and intentionally undermining the intellectual foundations of Western civilization

Luvig Von Mises, ultimo capitolo di "The ultimate foundation of the economic science"













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