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giovedì 8 gennaio 2015

Ma cos'è l'ipostatizzazione




Diceva il grande economista Ludvig Von Mises come una delle insidie più tragiche e profonde dell'era moderna fosse la tendenza ad ipostatizzare,
ma cos'è l'ipostatizzazione e perchè è una delle più tragiche insidie ?

Dal dizionario Treccani

    Ipostatizzazione

    Dizionario delle Scienze Fisiche (1996)
ipostatizzazióne [Der. di ipostatizzare, da ipostasi] L'atto e l'effetto dell'ipostatizzare, cioè dell'astrarre dalla realtà fenomenica concetti, qualità, ecc., rendendoli per sé sussistenti.


Facciamo un esempio e pensiamo ad una partita di calcio, magari al classico d'italia, Juventus/Inter

ci sono due tifoserie che si combattono tra di loro, si fronteggiano su gli spalti dello stadio piuttosto che al bar, su facebook o sulla poltrona di casa, s'infervorano, s'incazzano, gioiscono, soffrono, si dicono :

"siamo più forti! Li abbiamo stracciati""

"abbiamo vinto!"

"abbiamo giocato molto meglio anche se ci hanno rubato la partita!"

ecc ecc

Ma è vero?

Ora proviamo, giusto e solo per un attimo, ad utilizzare il buon senso e a fare questo ragionamento, per un momento proviamo ad utilizzare solo la logica elementare e chiediamoci:

ma siamo veramente "noi" i più forti? Abbiamo vinto veramente "noi" la partita?

Dal dizionario del corriere.it 

noi

[nói] pron. pers. di 1ª m. e f. pl.
  • • È usato da due o più persone che parlano con riferimento a se stesse oppure da una persona per indicare sé e un'altra o altre persone; può avere anche valore di sing.


Nel momento che uso il pronome personale "noi" sto ipostatizzando, ovvero sto implicitamente affermando che ho partecipato alla partita! 
Che sono stato in campo con i giocatori, che ho contribuito direttamente alla vittoria e che sono più forte dei miei avversari !

Mentre nella realtà e a rigor di logica è fin troppo evidente e di buon senso rendersi conto come non sia accaduto questo, ma che invece altri individui, probabilmente provenienti da Paesi lontanissimi, dotati fisicamente, abbiamo giocato al calcio e dimostrato di essere più forti di altri individui, anch'essi provenienti da altri Paesi lontanissimi

La vedi ora la differenza tra la realtà e l'illusione? 

La partita non l'hai vinta tu, non l'hai giocata tu, ma undici estranei neppure nati nella città della particolare squadra (ma anche in questo caso nulla cambierebbe)...

Cosi il buon senso ci dice che quando soffriamo e gioiamo per una partita di calcio non facciamo altro che dare realtà ad una illusione, e sino a quando è una partita di calcio possiamo lasciar correre, d'altronde dovrebbe essere presa per quello che è, un gioco, una finzione, un'illusione e cosi, alla fine, ognuno sarà libero di prendere quest'illusione come crede: c'è chi si diverte, c'è che si emoziona, c'è chi addirittura si ammazza e si ammala e chi, invece, ci sorride sopra perchè , ben dotato di buon senso, sarà capace di rendersi conto dell'illusione

Gli antichi Romani, sicuramente dotati di buon senso, dicevano "panem et circenses"...

Ben diverso è quando l'ipostatizzazione prende le caratteristiche del nazionalismo, delle sorti del'intero Paese, quando si incita di andare in guerra per tale illusione, quando ci si indentifica con l'intera razza, religione, nazione ecc ecc, quando si scatenano le pulsioni più violente e irrazionali della natura umana che tu puoi intravedere lontamente tra gli ultras in ogni curva di stadio...qui c'è la tragica insidia dell'ipostatizzazione amico mio...

medita amico mio, medita...



1 commento:

Michelangelo Secondo ha detto...

" Gli abbiamo stracciati " ? Forse " Li abbiamo stracciati "