Exosphere

 photo ExoLogo.png

giovedì 20 ottobre 2011

Prevedere il futuro e´possibile avendo compreso correttamente l´Economia

In qualita´di consulente strategico del progetto di commercio elettronico della farmacia online Farman , nel Marzo del 2010 scrissi una relazione sullo "Scenario economico futuro dell´economia in relazione al settore della Sanita´", rileggendolo oggi non mi sono sorpreso nell´aver potuto prevedere correttamente cosa sarebbe accaduto nel futuro (al contrario dei grandi Nobel di economia ) dal momento che avevo "semplicemente" studiato e compreso la teoria della Scuola Austriaca di Economia

Penso che sia comunque una lettura estremamente interessante dal momento che descrive con chiarezza lo scenario economico che stiamo vivendo... 

www.farman.it


Marzo 2010

Premessa

Questo documento contiene delle valutazioni personali su lo scenario economico che potrebbe delinearsi in un futuro piu´o meno prossimo e che potrebbe incidere sullo sviluppo del progetto Farman
Tali valutazioni emergono da un approfondito studio della c.d. „scuola austriaca“[1] di economia sulle cause e possibili consueguenze dell´attuale crisi economica.
A mio avviso la scuola austriaca rappresenta l´unica teoria economica che permette una lettura logica e coerente dello scenario economico attuale, con essa si puo´tentare di azzardare una previsione sui cambiamenti politici ed economici che potrebbero impattare sul percorso del progetto Farman
E´evidente che tale documento va preso con beneficio d´inventario, ne´pretende di essere un „oracolo“, dev´essere considerata semplicemente come un´ulteriore fonte d´informazione, un´analisi forse fin troppo „futurista“, ma che ci permette di fare comunque un´ulteriore analisi del prossimo scenario economico visto da una diversa angolazione.

La crisi

La recente crisi economica e´una crisi strutturale, definitiva, e´la conclusione di un di un ciclo, di un sistema di organizzazione economica la cui origine si puo´ tracciare fino all´inizio del novecento e precisamente nel 1913, anno di costituzione della FED, la Banca Centrale americana.
In estrema sintesi tale crisi puo´essere considerata coma il collasso finale del sistema monetario cosi ome la conosciamo oggi, ovvero  un sistema basato su una moneta „fiduciaria“ come il dollaro, fiduciaria perche´basata unicamente sulla fiducia data ad uno Stato, un´organizzazione economica fondata su una moneta „virtuale“ senza piu´nessun legame con un bene reale come l´oro, tale organizzazione e´stata una diretta conseguenza della fine della convertibilità del dollaro in oro decisa unilateralmente dal presidente Richard Nixon nel lontano 1971 ! [2]
Ebbene, tutti i cicli economici[3] che si sono avuti dal 1913  in poi (ma in certa misura anche quelli precedenti) hanno avuto sempre la stessa causa, spiegata con grande rigore dalla scuola austriaca[4] di economia, ovvero la creazione di denaro „virtuale“ da parte del sistema bancario in combutta con lo Stato[5], la sua immissione nel mercato e il conseguente sperpero delle risorse reali e scarse dell´intera economia nazionale, tanto da generare ripetute recessioni e depressioni economiche, sino alla grande depressione dei giorni nostri.
La croce del problema e´che ogni ciclo economico e´sempre stato piu´violento e distruttivo del precedente[6] , dal momento che la soluzione da parte dei governi e´sempre stata quella di combattere lo spettro della recessione, ovvero la fine di un ciclo economico, con la „stimolazione artificiale“ dell´economia grazie a nuove spese da parte dello stato al fine di creare un ulteriore fase di crescita artificiale (boom) sempre per mezzo della creazione di una piu´massiccia dose di denaro virtuale, cio´che in termini tecnici viene definita come „iniezione di denaro fresco“!!!
Il problema e´che ogni volta si distrugge sempre di piu´l´economia reale, si depauperano sempre di piu´le scarse risorse ed i fattori di produzione, ( le risorse economiche sono sempre scarse altrimenti sarebbero abbondanti come l´aria ! ) si deve infatti tenere ben chiaro in mente che ogni qual volta viene „pompato“ del denaro dalle banche centrali nel mercato non si fa altro che distruggere una corrispondende  porzione di beni di consumo dell´ economia reale.[7]
Tecnicamente il denaro viene „pompato“ grazie alla riduzione artificiale del tasso d´interesse da parte del sistema bancario ( il c.d. denaro facile!), riduzione che permette la cosidetta espansione del credito, un eufemismo per indicare che si e´creato denaro dal nulla, dal momento che a rigore il credito non potrebbe che derivare da un precedente risparmio ! In altre parole il denaro facile che le banche offrono non e´denaro reale ( come una moneta legata all´oro, proveniente da un precedene risparmio) bensi´denaro virtuale ( carta moneta oppure moneta digitale come si usa oggi completamente creata dal nulla e non da un precedente risparmio ), denaro che immesso nel mercato finisce per distorcere il sistema di produzione di un intero Paese, infatti nelle fasi di boom artificiale creato dall´inondazione di questo denaro virtuale gli imprenditori si lanciano in investimenti che non avrebbero mai potuto iniziare se non avessero trovato il c.d. „credito facile“ o, detto in altri termini, un tasso d´interesse cosi basso! 

E´esattamente questa la vera causa che distorce il sistema economico , cosi da permettere la nascita, la crescita e lo sviluppo di imprese che non hanno un corrispondente ritorno economico nel mercato, dal momento che hanno sovra-investito ( ma gli austriaci preferiscono dire male-investito).Per avere una prova abbastanza chiara e´sufficiente osservare lo stato di mal-investimento delle imprese automobilistiche nel mondo !!

Orbene gli economisti austriaci temono che si sia arrivati al limite massimo di sopportazione, che non ci sia piu´spazio per ricreare un altro boom artificiale, che si siano sperperate cosi tante risorse reali e fattori di produzione da non permettere piu´nuovi investimenti, che si sia cosi´ distorta la struttura di produzione di interi Paesi ( in primis Europa ed Usa) da non avere piu´ imprese con tali sufficienti energie da aspettarsi una ripresa economica. 

La prova di cio´é rappresentata dal fatto che nonostante la disperata creazione ed immissione di un incredibile quantita´di denaro virtuale da parte dei governi e rispettive Banche Centrali non si riesca piu´a far ripartire l´economia, ma nennemo a fermare l´emorragia della disoccupazione e della recessione ( in america si cita una frase assurda come la „jobless recovery“ ovvero "la ripresa senza lavoro" che e´come dire la neve calda oppure l´acqua asciutta ! ) 
Per quanto sia veramente inimagginabile la quantita´di denaro nuovo immesso sul mercato , ci si rende conto, sempre con piu´chiarezza, che non ci sono segnali di ripresa, che le imprese continuano a licenziare, ad evitare di investire, a ridimensionarsi, ma questa non puo´che essere la conferma dell´enorme scarsita´ di risorse reali oramai presenti sul mercato, dell´enorme depauperamento di un economia globale operante da troppi decenni in regime di sprechi e cattivi investimenti. ( La causa di cio´e´stata la crescita dello Stato a scapito del libero mercato )
In effetti la recessione, un vero e proprio incubo per i politici, rappresenta invero la cura reale che le forze naturali del mercato scatenano per aggiustare le distorsioni causate dalle precedenti´fasi di boom artificiale. 

La recessione puo´essere vista come il salutare effetto del mal di testa dopo una sbronza, come quel tentativo naturale del corpo di recuperare energie dopo l´allegria artificiale di una sbronza ( il boom economico ), oppure per usare un altra metafora, la recessione puo´essere vista come lo stato curativo di una febbre (recessione) a causa di una preesistente malattia (boom). 

Il problema e´rappresentato dal fatto che le politiche governative sono sempre state quelle di curare l´effetto e non la causa, la sbronza con ulteriori dose di alcool ( ovvero nuove dosi di stimoli economici e la creazione di nuovo denaro virtuale da parte delle banche centrali in un economia gia´malata )[8], oppure utilizzando l´altra metafora, curando la febbre e non la malattia con un ulteriore dose di tachipirina. 

Come prevedibile tali politiche hanno sempre e solo peggiorato la situazione, oggi infatti si ritiene che si sia cosi abusato di alcool nel passato, cosi come di aver usato troppa tachipirina curando la febbre piuttosto che la malattia. 

Di piu oggi si ritiene che si sia andato cosi oltre che un altra dose di alcool/tachipirina  possa addirittura essere fatale ( il collasso dell´intero sistema monetario !)

Gli economisti austriaci ritengono che la crisi attuale sia la crisi definitiva, quella che mettera´fine al sistema economico di oggi, un sistema fondato su un dollaro senza piu credibilita´, figlio di quasi quarant´anni di politche monetarie disennate avendo eliminato l´ultimo freno come la convertibilita´ in oro. 

Si ritiene infatti che non si potra´che tornare ad un sistema monetario nuovo, questa volta legato ad un bene reale come l´oro,  cosi da non poter piu´permettere le devastanti conseguenze dei cicli economici ogni volta piu´violenti,  come quello attuale.
Si ritiene che si dovra´tornare ad un´economia piu´legata alla realta´,  fondata sullo sviluppo sostenibile in relazione alle reali risorse di un Paese, all´importanza del risparmio, al concetto di frugalita´, ad un mercato veramente libero fondato unicamente sulla competizione, merito e  creativita´imprenditoriale

La previsione e´che prima o poi si tornera´ad un periodo di elevato costo del denaro e di elevati tassi d´interesse,[9] almeno pertutto il lungo periodo nencessario al riaggiustamento della struttura di produzione del Paese,  questo significhera´che il peso dello Stato dovra´dimunire sensibilmente, quasi scomparire, mentre contestualmente si assistera´ad una crescita altrettanto impetuosa dell´impresa privata

Ma cosa significa che ci saranno elevati tassi d´interesse?
Il capitale reale e´stato consumato, la distorsione della struttura di produzione ha fatto si che si sono sostenuti „mal-investment” ovvero si e´investito male dal momento che decenni di tassi d´interesse artificialmente bassi hanno permesso agl´imprenditori di lanciarsi in investimenti non sostenuti da un adeguato tasso di risparmio. 

In poche parole si e´consumato piu´di quello che si poteva consumare.
Cio´significa che la capacita´di sostenere ulteriori investimenti e´notevolmente ridotta, non ci sono beni di sostentamento per continuare a mantenere la struttura di produzione attuale, per pagare terra e lavoro.
Significa che ci sono pochi beni presenti rispetto ai beni futuri, significa che il prezzo dei beni presenti rispetto ai beni futuri tendera´ad aumentare, significa che chi detiene i beni presenti richiedera´un premio maggiore ( interesse )
Significa che si dovra´tendere ad aumentare le produzione di beni presenti rispetto ai beni futuri, si tendera´a risparmiare piuttosto che a consumare
Paradossalmente ci troviamo in una situazione dove c´e´molto denaro nominale ma pochi beni di consumo, con un´aspettativa di inflazione dal momento che c´e´piu´denaro per unita´di prodotto 

i prezzi tenderanno ad aumentare
L´utilita´marginale del denaro si abbassa, l´utilita´marginale dei beni presenti si alza, vale piu´il bene presente rispetto al denaro, si tende a cedere denaro e a domandare beni presenti, corsa al bene rifugio oro...rischio di iperinflazione
La struttura di produzione e´completamente distorta, non ci sono piu´beni di sostentamento reali (subsistence fund) capaci di pagare i fattori originali di produzione, il „wage fund” si e´ridotto eccessivamente

In definitiva tale crisi sta dimostrando la concreta impossibilita´economica dello Stato ad agire come attore del mercato, la confusione e l´inefficienza delle politiche amministrative pubbliche sono sempre di piu´davanti agli occhi di tutti e tenderanno ad essere sempre piu´manifeste, prima o poi si arrivera´al limite del collasso[10], dopo la quale non si potra´che andare verso un mercato piu´libero, con pochissimo Stato (come sperano gli austriaci) oppure, nel caso peggiore, verso un sistema ancora piu´statalista ed oppressivo

L´impatto per Farman.it

L´enorme spesa pubblica legata alla sanita´come la conosciamo oggi dovra´diminuire sensibilmente (cosi come dovra´accadere per ogni spesa pubblica), fino ad oggi si e´potuto sostenere un tale sistema di spesa pubblica, inefficiente, antieconomico e spesso assurdo[11], solo grazie alla possibilita´da parte dello Stato di fare debito e di poterlo coprire oltre che con la tassazione (oggi gia´al limite di guardia) soprattutto con la „monetizazzione“ dello stesso, ovvero con la solita storiella della creazione di denaro virtuale in combutta con il sistema bancario ( ahime´storiella sconosciuta ai piu´ ). 
Oggi tale storiella non e´piu´possibile, la crisi economica attuale non permettera´piu´ai governi occidentali indebitati di ricorrere alla via di fuga della „monetizzazione“ del debito, si e´andati troppo in la´, si e´consumato tutto l´alcool disponibile. 

Come dicono gli americani „there is no free lunch“ ![12]
Quanti di voi infatti sanno che il governo paga i propri debiti e le proprie spese creando denaro dal nulla ? ( „out of thin air“ dicono gli economisti austriaci )
Quanti di voi sanno che le Bance Centrali altro non sono che entita´privatistiche governate dallo Stato che dirigono il cartello delle banche di ogni rispettivo paese con il monopolio di emettere moneta? 
Gia´il fatto che vi sto scrivendo di questo e´indice che sta aumentando la consapevolezza di cio´, fino a quando potranno condurre una poltiica cosi predatoria e fallimentare senza che l´opione pubblica ne sia consapevole ?

Con questo voglio dire che la sanita´come l´abbiamo conosciuta oggi dovra´essere completamente riformata, per esagerare ( ma neanche tanto... ) dobbiamo iniziare ad immaginare una sanita´completamente privata, senza nessuna partecipazione di uno Stato, oramai in quasi bancarotta e destinato ad un pesantissimo ridimensionamento
In altre parole intendo dire che non ci saranno piu´soldi pubblici, ne protezioni e barriere all´ingresso,  intendo dire che l´intero mercato non potra´che essere liberalizzato, sara´premiata ogni iniziativa privata tendente al risparmio e all´efficienza, ogni attore economico dovra´misurarsi esclusivamene con il mercato.
Innovazione, competizione, efficienza, creativita´saranno proprio questi i fattori determinanti del successo della farmacia di domani !

Orbene, a mio avviso il progetto Farman va in questa direzione, anche se in una nicchia come la parafarmaceuica  e´estremamente positivo considerare come oggi si sia iniziato a fare un lavoro puntuale di sperimentazione, innovazione e creativita´, come ci si sia gia´ misurando con il mercato allontanandosi dalle logiche assistenziali dello Stato; ritengo che questo sia un asperro importantissimo, nel prossimo futuro si dovra “semplicemente“ continuare su questa strada allargando tale modello ed operativita´all´intero comparto farmaceutico, cercando di essere sempre un passo avanti rispetto ai potenziali competitori.

La mia personale opinione e´che la liberalizzazione del mercato non sara´graduale e lenta, ma piuttosto veloce ed improvvisa, voglo dire che la mia impressione e´quella che sara´sempre piu´semplice innovare e presentarsi sul mercato scavalcando l´inefficiente ed antieconomica burocrazia come quella della sanita´pubblica.
Ritengo che si debba iniziare a prestare grande attenzione a fattori critici come quelli seguenti :

-         iniziare a pensare, ad immaginare gia´ la liberalizzazione del mercato dei farmaci, senza piu´Stato e mutua...vendere qualsiasi farmaco o servizio a qualsiasi cliente disposto a comprare. Si ribalta la prospettiva, non e´piu´lo Stato che paga bensi solo ed unicamente il cliente!
-         iniziare a pensare creativamente, ad esempio all´internazionalizzazione,  alle economie di scala, i mercati premieranno sempre di piu´ la massima efficienza di prezzo e di servizio, sempre, anche se questo potrebbe significare la convenienza di comprare o vendere un farmaco online in india !...mentre lo Stato diventa sempre piu´grasso , vecchio ed immobile, nel mondo l´innovazione privata cresce ed innova scavalcandolo, fregandosene, si pensi ad internet , ad ebay, google oppure facebook, che sembrano aver creato delle vere e proprie economia autonome che trascendono qualsiasi Stato geografico. Questa e´la tendenza del futuro, inarrestabile
-         iniziare a pensare ad una nuova interazione tra cliente e medico, tra cliente e fornitore del prodotto/servizio, non ci sara´ piu´ la mutua percio´anche i medici dovranno competere sul mercato, innvoare...

Sottolineo „iniziare a pensare" "immaginare“, dal momento che non si e´in grado di fare previsioni di tempo sono molte le variabili in gioco, soprattutto considerando l´imponderabilita´delle scelte politiche[13], comunque  quello descritto e´lo scenario futuro, ineluttabile, uno scenario  che scaturisce da rigorose analisi scientifiche e logiche, corroborate dalla storia, oserei dire semplicemente dal buon senso , uno scenario che si presentera´nel futuro ma che non sappiamo esattamente quando, potrebbe presentarsi domani cosi come tra dieci anni !
Sara´quindi importante sondare i segnali provenienti dal mercato, capire se ci sono accelerazioni o frenate, quello che mi sento di suggerire e´di iniziare a pensare, ad immaginare, a prepararsi e magari ad anticipare le mosse future.

Antonio Manno


[1] Vedi wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_austriaca
[2] Da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta
L'abbandono di ogni legame con l'oro
Anche il sistema di Bretton Woods non regge alla prova del mercato e di una economia che diventa sempre più complessa e nella quale operano interessi sempre più consistenti. La fine della convertibilità del dollaro in oro viene decretata dal presidente americano Nixon quando appare chiaro che il sistema è troppo oneroso per gli USA.
Si passa così nel 1971 ad un sistema di cambi flessibili: i deficit non generano più flussi di oro o di altri beni a favore del paese in surplus, ma danno luogo a svalutazioni delle monete...

...Le autorità monetarie possono quindi emettere moneta nella quantità desiderata e non più in base alla quantità di oro o di altri metalli preziosi presenti nei propri forzieri.
Con riferimento a questi strumenti di pagamento, privi di qualsiasi contropartita in beni, si usa l'espressione moneta legale (o moneta a corso legale), in contrapposizione al concetto di moneta merce.
[3]  Ciclo economico :  una fase di boom seguita da una di crisi o recessione
[4] Vedi wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_austriaca_del_ciclo_economico
[5]   Il  sistema bancario per oggettive ragioni di interesse dal momento che creando denaro si apporpria letteralmente di risorse reali senza aver prodotto nulla (lo stesso principio di un falsificatore di moneta), lo Stato per la sua innata capacita´di spendere e sprecare risorse ovvero di espandere continuamente il proprio potere, basti pensare che oggi in italia il peso dell´amministrazione pubblica gia supera il 50% dell´intera economia nazionale
[6] ( quello di oggi é piu´violento di quello della new economy che a sua volta era stato piu´violento del precedente e cosi via...)
[7] Capisco come tale definizione possa sembrare per certi versi difficilmente comprensibile, ma in realta´e´molto piu´semplice, basta comprendere il funzionamento delle banche centrali e delle banche commerciali a  sistema di riserva frazionaria.
In estrema sintesi ogni dollaro/euro e´un mezzo di scambio per un bene reale, in effetti questa e´l´unica ragione dell´ esistenza di una moneta, dal momento che la stessa non esiste come bene di consumo dato  che non puo´essere consumata ma solo scambiata per  un altro bene( insomma la differenza tra un dollaro ed un panino, scambio il dollaro per acquistare un panino che poi consumo) ora, se si crea del denaro virutale dal nulla e lo si immette sul mercato (come fa lo Stato con il Sistema Bancario) si creano nuovi „mezzi di scambio“ che una volta messi in circolazione vanno a scambiari con beni reali che cosi vengono consumati ed eliminati, cio´ a discapito di chi quei beni reali li avrebbe potuti comprare con la propria moneta . In altre parole e´lo stesso effetto di chi falsifica dei dollari/euro (denaro virtuale) e li usa per comprare le sigarette ( cosi facendone alzare il prezzo delle stesse, l´effetto dell´inflazione) a discapito di chi utilizza la propria moneta guadagnata con il lavoro per compare le stesse sigarette ad un prezzo maggiore , dal momento che il denaro virtuale immesso in precedenza ne ha fatto aumentare il prezzo !
Insomma chi crea  il denaro virtuale l´ottiene per primo ( le banche, l´apparato statale ) a discapito di chi lo riceve per ultimo come ultimo anello della catena ( per la maggior parte i salariati ) che lo utlizza una volta che l´effetto dell´aumento generalizzato dei prezzi si e´gia´ottenuto
[8] Si veda il video http://www.econstories.tv/home.html in lingua inglese
[9] Questo significa che, contrariamente a quanto dicono i media ed i policy makers, si dovrebbe gia´da ora iniziare a ragionare ponendosi  in un ottica di elevati tassi d´interesse e elavato costo del denaro, ovvero prediligendo il risparmio e considerando nuovi investimenti solo ad elevati ritorni (aumento del costo del credito)
[10] La crisi in Grecia, ma presto in Spagna e Portogallo e quindi in Italia ne e´un chiaro esempio
[11] Per chi vuole approfondire tale argomento e scaricabile un interessante paper  dell´Istituto Bruno Leoni  intitolato BP 84. Il miraggio della concorrenza nel settore sanitarioal seguente indirzzo
[12] „non esiste un pranzo gratis“ !
[13] Come dicevo prima la reazione della politica e´sempre imprevedibile, tale crisi economica e´una sfida mortale al potere politico come lo conosciamo oggi, la crisi ha messo a nudo l´insostenibilita del modello economico degli ultimi decenno, sebbene la teoria e la logica dicono che la soluzione dovrebbe essere semplicemente meno Stato e piu´mercato, c´e´sempre la possibilita´di un ultimo colpo di coda dello statto che non vuole mordere la presa e magari  il ritorno ad un modello economico ancora piu´pesante ed oppressivo. Ma quest´ultima soluzione non sarebbe altro che un preludio ad un ulteriore e piu´grave crisi susseguente !

Nessun commento: