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giovedì 27 ottobre 2011

Il nubifragio e l´Italia





Ci vantiamo di essere uno dei Paesi piu´industrializzati del mondo, la verita´e´che siamo piu´vicini ad un Paese sottosviluppato del terzo mondo se non siamo piu´in grado di difenderci da un nubifragio, per quanto violento possa essere!

La verita´e´che l´uomo ha ormai imparato a sapersi difendere  da un nubifragio da molto tempo, cosi come da un terremoto o da un uragano, basta pensare al codice di costruzione degli edifici di un Paese veramente industrializzato come il Cile, la cui capitale, Santiago, ha resistito senza vittime ad un terremoto del nono grado della Scala Richter!...non parliamo della nostra citta dell´Aquila e della scossa poco superiore al sesto grado, un´evento quotidiano in un Paese come il Cile, Paese che noi italiani consideriamo ancora molto piu´indietro di noi!

La differenza tra un Paese "veramente" ricco come il Cile, che sa difendersi al meglio dalle sciagure della natura, ed un Paese "veramente" povero come l´Italia, dove oramai ogni volta che c´e´un nubifragio si rischia di subire morte e distruzione e´nella sua organizzazione economico-politica, tutto qui!

No! Non venirmi a dire che la colpa e´dell´eccezionalita´del nubifragio, o del global warming, o del politico-burocrate di turno, della periferia o delle costruzioni abusive...No! 

La colpa e´del sistema economico e politico che tutti noi abbiamo contribuito a costruire negli anni, anche tu!

La colpa e´della nostra ignoranza, della nostra superficialita´, del nostro menefreghismo, della nostra presunzione che ci rendono impossibile capire la reale causa della nostra decadenza e ,quindi, anche delle tragedie e sofferenze che ci vengono provocate da un qualsiasi nubifragio!...

E´ cosi continuiamo a distruggere il "capitale reale" del ns Paese, sino a quando non ne rimarra´piu´, sino a quando il prossimo nubifragio non arrivera´ vicino casa tua, solo allora, forse, ti spaventerai ed inizierai a riflettere seriamente su quanto sto per scriverti...inizierai a riflettere seriamente sul concetto di "capitale reale"

Vedi,comprendere l´economia vera, la Scuola Austriaca di Economia, almeno la parte fondamentale di questa, non significa perdere tempo nello studiare una noiosa materia scientifica, significa procurarsi finalmente gli strumenti per comprendere da soli e con chiarezza tutti gli eventi sociali e politici che ti circondano, fino ai danni di un nubifragio! 

Significa finalmente possedere la capacita´di ragionare con la propria testa e di saper discernere autonomamente la verita´, la realta´, significa finalmente saper pesare con la propria logica e razionalita´, significa capire fino in fondo le parole che ti vengono dette, significa non dipendere piu´da una cozzaglia di politici corrotti e burocrati parassiti che non possono che pensare unicamente al loro interesse personale e non alla tua "sicurezza" e "protezione"...

E soprattutto significa capire dove stiamo andando e dove stiamo sbagliando cosi da poter almeno iniziare a muoversi nella giusta direzione !

In questo specifico caso, la questione fondamentale da capire e´che la tecnologia ed il "capitale reale" permettono di difendersi quasi completamente dalla maggior parte dei piu´violenti disastri naturali, o almeno, permettono di limitare enormemente i danni e le vittime ,figurarsi da un nubifragio! 

Morire oggi di nubifragio e´da Paese sottosviluppato! 

La prima cosa che devi capire e´la realta´del Paese dove vivi ! 

Infatti la vera ricchezza di un Paese come comunita´e´anche e soprattutto avere a disposizione il "capitale reale" necessario alla costruzione delle difese reali suggerite dalla natura e dall´innovazione tecnologica (infatti uno dei primi bisogni dell´uomo e´stata la protezione dalle forze della natura). 

Quando dico "capitale reale" mi riferisco alle vere e proprie "cose reali" che servono per proteggerci dalle forze della natura, come gli argini, le dighe, i boschi ecc ecc che servono per difenderci da un nubifragio !

Nota bene che per costruire queste cose reali, questo "capitale reale", per avere i beni capitali che servono a costruire le difese, e´evidente come sia necessario produrle in precedenza!

Se devo costruire un´argine per proteggermi da una probabile inondazione nel caso di un nubifragio e´evidente che devo avere a disposizione il cemento, il ferro, il salario per gli operai ecc ecc necessari alla costruzione dell´argine!  

E´evidente che se non ho tutto questo "capitale" non si riuscira´mai a costruire realmente le difese necessarie alla mia protezione contro un nubifragio !

E una volta che le ho costruite, ricorda molto bene che questo capitale dovra´ essere continuamente manutenuto, perche´anch´esso subisce il processo naturale di invecchiamento ed usura come qualsiasi altro bene capitale! Come la tua auto, la tua casa, la tua fabbrica...

Ora il vero problema e´rappresentato dal fatto che questo "capitale reale", queste "cose reali" sono scarse e per acquisirle c´e´bisogno che qualcuno spenda denaro, tempo e lavoro...C´e bisogno che qualcuno decida , una volta acquisito questo "capitale reale" ( risparmiato in precedenza) se allocarlo nella difesa contro le grandi forze inaspettate della natura oppure nell´acquisto di un viaggio intorno al mondo!

Ma chi decide ? Tu o lo Stato?

La tragedia del nostro tempo e´quella di aver lasciato decidere tutto allo Stato e non a te 

Ma lo Stato non sei tu! 

Lo Stato non si preoccupa di te. Lo Stato e´solo un gruppo di persone che non produce niente se non caos e spreco, e´un organo che prende il tuo capitale e lo sperpera in burocrazia, auto blu, vigili urbani, guardie campestri, polizia, finanza, giudici, ospedali, strade, boschi, scuola, pensioni, sussidi, ecc ecc in nome della tua protezione e sicurezza!

Infatti con le tasse si prende il "capitale reale" che hai prodotto e risparmiato e lo "spende" per la tua sicurezza e la tua  giustizia... ma poi si mostra per quello che e´, una piovra che cresce cosi tanto da prendersi tutto il tuo capitale senza darti neanche piu´la parvenza di cio´che ti ha promesso, abbandonandoti a te stesso, sino a lasciarti indifeso anche davanti ad un nubifragio !

Quando comprenderai l´economia vera riuscirai a comprendere l´equilibrio e l´armonia della natura e cosi´ ti renderai conto che in questa terra non si fanno miracoli e che le risorse sono scarse, il "capitale reale" e´scarso, e che ogni qual volta qualcuno "spreca" una "risorsa" non fa qualcosa che non vedi, non senti e che non ti tocca! No! Commette uno "spreco reale", vero...e che prima o poi si ripercuotera´anche contro di te! Non si puo´sfuggire alla realta´

Lo spreco e´spendere una risorsa reale che avrebbe dovuto essere spesa in un altra necessita´, piu´urgente!...probabilmente l´argine contro l´inondazione di un fiume in piena !

Le risorse sono scarse:

se si usano per pagare lo stipendio di un qualsiasi politico, di ogni livello, che non sta facendo il suo "nobile" lavoro per la tua sicurezza e giustizia, le stesse risorse non si potranno usare per pagare gli operai che costruirano l´argine vicino casa tua

se si usano per pagare lo stipendio a dei vigili urbani il cui unico lavoro e´passeggiare per strada, le stesse risorse non si potra´manutenere il vecchio argine che ferma il torrente vicino casa tua

se si usano per pagare la pensione ad un deputato dopo mezza legislatura, le stesse risorse non si potranno usare per comprare il cemento per la diga che ferma il fiume vicino casa tua

se si usano per comprare la benzina dell´auto blu dell´ultimo assessore dell´ultimo comune, le stesse risorse non si potranno usare per comprare il ferro per l´argine vicino a casa tua

se si usano per pagare lo stipendio alla millesima ed ennesima guardia campestre, le stesse risorse non si potranno usare per costruire la via di fuga del torrente vicino casa tua

se si usano per costruire l´ennesimo inutile ponte, le stesse risorse non si potranno usare per rinforzare il ponte che attraversa il torrente che porta a casa tua

Potrei continuare all´infinito...ma hai capito cosa voglio dirti?

Devi capire che solo tu puoi pensare efficacemente alla tua sicurezza, solo tu puoi risparmiare il capitale reale che devi usare per la tua sicureza, solo se ti riprendi il diritto e il dovere di preoccuparti direttamente della tua sicurezza l´avrai e l´avranno i tuoi figli !

Ogni volta che lo Stato spreca un solo euro del tuo risparmio (le tasse) devi iniziare a comprendere chiaramente che vengono sperperate delle risorse che tu stesso avresti potuto utilizzare direttamente per la tua sicurezza...

Devi iniziare a capire e a renderti conto che "capitale reale" non c´e´ne piu´!

Devi iniziare a capire che e´inutile gridare e chiedere piu´Stato ! 

Solo rimboccandoti le mani, risparimando e soprattutto smettendola di consegnare il tuo "capitale reale" a questo Stato parassita e sprecone, puoi ricostruire le difese contro le forze della natura

Oppure il prossimo nubifragio sara´l´ennesima "fatalita´" che sfortunatamente si sara´abbattuta vicino casa tua...ma potrebbe essere anche l´ennesima buca nel manto stradale !



Vedi, uno dei piu´grandi economisti precursori della Scuola Austriaca di Economia, Frederic Bastiat , diceva che un grande economista e´colui che riesce a vedere quello che non si vede superficialmente, colui che riesce a vedere il lungo termine e non il breve termine, colui che riesce a vedere la realta´e comprendere la verita´

Questo grande economista potresti essere tu!

Ti lascio con la famosa storiella della "Finestra Rotta" dalla prefazione del libro "Quello che si vede e quello che non si vede" del 1850

Avete assistito alla rabbia del buon commerciante, James B., quando il suo sbadato figlio ruppe un vetro? Se siete stati presenti ad una tal scena, potrete sicuramente testimoniare che ogni spettatore, dei trenta presenti, apparentemente di comune accordo, offriva allo sfortunato commerciante questa consolazione: "È un vento cattivo quello che non porta benefici a nessuno. Ognuno deve vivere e che cosa sarebbe dei vetrai se i vetri non si rompessero mai?"

Ora, questa consolazione contiene un'intera teoria, che sarà bene spiegare in questo caso semplice, dato che è precisamente la stessa che regola infelicemente la maggioranza delle nostre istituzioni economiche.

Supponiamo che riparare i danni costi sei franchi, quindi l'incidente porta sei franchi agli affari del vetraio - aumenta il suo fatturato di sei franchi - ve lo assicuro; non ho niente in contrario, il ragionamento è giusto. Il vetraio viene, fa il suo lavoro, riceve i suoi sei franchi, si frega le mani e, in cuor suo, benedice il ragazzino. Tutto questo è quello che si vede.

Ma se, d'altra parte, giungete alla conclusione, come è troppo spesso il caso, che è una buona cosa rompere le finestre, che induce i soldi a circolare e che l'incoraggiamento del commercio sarà generalmente il risultato di ciò, mi obbligherete ad esclamare, "Fermi lì! La vostra teoria è limitata a ciò che si vede; non tiene conto di ciò che non si vede."

Non si vede che, poiché il nostro commerciante ha speso sei franchi per una cosa, non può spenderli per altro. Non si vede che se non avesse avuto una finestra da riparare, forse avrebbe sostituito le sue vecchie scarpe, o aggiunto un altro libro alla sua biblioteca. In breve, avrebbe impiegato i suoi sei franchi in qualche modo, che questo incidente ha impedito.

Diamo uno sguardo all'industria in generale, come viene influenzata da questa circostanza. La finestra è rotta, il commercio del vetraio è incoraggiato per l'ammontare di sei franchi: questo è quello che si vede.

Se la finestra non fosse stata rotta, il commercio del calzolaio (o di qualcun'altro) sarebbe stato incoraggiato per l'ammontare di sei franchi: questo è quello che non si vede.

E se quello che non si vede viene preso in considerazione, perché è un fatto negativo, come anche quello che si vede, perché è un fatto positivo, si comprenderà che né l'industria in generale né la somma totale del lavoro nazionale è influenzata, che la finestra venga rotta o meno.

















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