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venerdì 22 luglio 2011

Due notizie : una buona e una cattiva

Ti ripropongo un interessante articolo del mio economista italiano preferito Francesco Carbone del sito USEMLAB , se vuoi avere delle informazioni vere sull´attuale Grande Recessione e soprattutto evitare di continuare a drogarti con le fesserie che ti iniettano i mass media nazionali, ti consiglio di mettere nel tuo bookmark il sito USEMLAB , magari insieme al sito del MOVIMENTO LIBERTARIO



Evviva! Spaventati a morte dall'evoluzione di prezzo dei titoli italiani, di fronte a una caduta dei quali non c'è banca centrale europea che tenga, i nostri burocrati europei sono riusciti a escogitare l'ennesima sorprendente gabola per rilanciare i prezzi di azioni e obbligazioni. Che fiesta signori. I titoli di stato italiani sono volati recuperando quasi tutte le perdite delle ultime settimane. I titoli bancari, per il terzo giorno consecutivo, hanno festeggiato come non si vedeva da tempo.

Tutti gridano urrà e tirano un sospiro di sollievo. Domani gli "incartapesce" osanneranno il nuovo accordo raggiunto a Bruxelles. Ancora una volta faranno credere alla gente che tutto questo è per il loro bene. Che finalmente siamo vicini alla soluzione del problema. Che la fantastica unione politica (che in realtà sta trasformando l'europa nella nuova URSS) è sempre più vicina.

Chi non si informa su siti come questo ancora una volta ci crederà, anche se con qualche altro punto di riserva in più rispetto alle precedenti proiezioni dello stesso film. Quante altre volte saremo costretti a vederlo non lo so. Ma di certo presto o tardi anche qualche anonimo Fantozzi prima o poi salirà sul palco e finalmente dirà quello che pensa: questo piano è una cagata pazzesca!! Ma... perchè aspettare? Lo dico io, adesso, subito: signori, questo piano di oggi è una cagata pazzesca! Su, almeno 92 minuti di applausi!

Qualora venisse approvato, il piano sarà di fatto una via di mezzo tra un QE (Quantative Easing, il programma di acquisto dei bond americani da parte della FED), un TARP (Troubled Asset Relief Program, il programma di acquisto dei titoli tossici con cui vennero salvate le banche americane nel 2008) e un Plunge Protection Team europei (quest'ultimo lo ricordiamo venne istituito negli USA dopo il crash del 1987 e opera per sostenere artificialmente il mercato azionario americano nei momenti di crisi, ovviamente in nome del libero mercato!).

Il fondo salva stati potrà accattarsi tutti i bond europei che desidera, fino ad un ammontare che dovrebbe essere elevato a un trilione di euro (che ovviamente potrebbe non bastare e pertanto sarà ampliato ulteriormente; ricordiamoci che solo il debito pubblico italiano è di 2 trilioni!). Potrà comprare i titoli sul mercato secondario ogni qualvolta i prezzi scendessero a prezzi non graditi. Elargirà prestiti agli stati falliti (Grecia, Irlanda, Portogallo) fino a 15 anni al tasso ridicolo del 3.5% (fallisci e verrai premiato! questa infatti è una regola fondamentale del sistema capitalistico! a questo punto anche all'Italia conviene fallire e risparmierà due punti percentuali di interesse sulla propria montagna di debiti, la Spagna invece due e mezzo!). Regalerà soldi alle banche, scusate, le aiuterà a ricapitalizzarsi (altra fondamentale regola del capitalismo e del libero mercato: quando hai rischiato come un cretino e perso tutto, arriva babbo natale anche a ferragosto che ti aiuta a ricapitalizzare!). Il tutto ovviamente con i soldi dei contribuenti, qualora non si fosse capito.

Se la cosa funzionasse oltre il breve termine, come ha funzionato oltre il breve termine il TARP, certo aiutato dal Quantitative Easing, di cui si prospetta un eventuale terzo giro di interventi (QE3), insieme ai prezzi di borse e obbligazioni torneranno a salire anche i prezzi delle materie prime, con tutta una serie di effetti poco graditi al consumatore. Il petrolio già oggi è tornato a 100 dollari mentre il prezzo del Brent, il cui prezzo non viene calmierato con lo stesso successo dalle autorità americane, è di nuovo a un passo da 120. Certamente tornerà Tremonti a dirci che è colpa della speculazione. Quindi almeno sapremo perchè ci ritroveremo la benzina a 2 euro al litro nel giro di qualche mese.

In sostanza, questo ennesimo tentativo dei burocrati di sostenere e rilanciare artificialmente i prezzi delle borse e dei titoli obbligazionari, comunque vada, si rivelerà nel lungo termine una mossa tremendamente sbagliata come lo è stata quella compiuta nel 2008. Ci stiamo avvitando in una situazione sempre peggiore, in cui la maggiore parte dei prezzi non esprimono più alcuna realtà economica ma solo il volere di un gruppo di presuntuosi, arroganti, pericolosi pianificatori centrali. E tutto ciò è sempre più tremendamente pericoloso tanto per le dinamiche economiche che per quelle sociali.

Contrariamente alla propaganda dei burocrati, lo speculatore, come l'investitore (in realtà anche quest'ultimo è di fatto uno speculatore) agisce sul mercato secondo i termini e le regole del gioco previste. Non fa mai danno, rende invece un servizio utile cercando di anticipare, sulla base delle proprie aspettative e conoscenze, l'evoluzione dei prezzi futuri (più o meno come fa l'investitore). Investitori e speculatori ci stavano dicendo che alcuni paesi erano falliti, e altri stavano per fallire. I burocrati invece, come hanno fatto oggi per l'ennesima volta, cambiano le carte del gioco in tavola dalla mattina alla sera. Manipolando i prezzi, impediscono che sul mercato si formino segnali corretti per investitori e consumatori. In un parola distruggono la funzione stessa del mercato. Oggi ci hanno detto che non fallirà più nessuno. Come è ben noto a tutti, nel sistema capitalistico europeo, caratterizzato da una economia di libero mercato, il fallimento è precluso per legge sia alle banche che agli Stati sovrani.

Con il piano di oggi, scusate con la cagata pazzesca stesa oggi a Bruxelles, i burocrati hanno contribuito a rafforzare una pericolosa unione di bancarottieri che si trascinerà nel baratro i cittadini di tutta Europa. Hanno cioè compiuto un altro piccolo ma decisivo passo verso un Crack Up Boom sempre più inevitabile.

Tutto quanto detto finora, purtroppo, costituiva la cattiva notizia. Adesso però la buona notizia. I burocrati, comprando tempo, vi hanno infatti reso un gran favore. Se ancora non l'avete fatto, potete approfittare di questa loro mossa in due maniere.

Innanzitutto per informarvi e capire a fondo tutte le dinamiche di questo lungo ed estenuante processo che continua a scavare nelle tasche del cittadino medio (non certo del burocrate o delle lobby che godono di sovvenzioni, concessioni, privilegi, aiuti etc etc). I nostri quattro libri (da leggere preferibilmente nell'ordine: Cosa è il Denaro, Inflazione Malattia Primaria, La Tragedia dell'Euro, Prevedibile e Inevitabile) sono in grado di farvi capire tutto quanto. Se non li avete ancora acquistati, correte subito a farlo. A meno che giustamente, in previsione delle decina di migliaia di euro che vi sottrarranno in futuro, non vogliate già cominciare a mettere da parte qualche decina di euro per pagare oltre le nuove tasse in arrivo, anche quella inflazionistica che si mangerà la maggior parte dei vostri risparmi.

In secondo luogo, state ben attenti ai prezzi di oro e argento. Approfittate non solo di ogni eventuale significativo storno, ma anche dei prezzi correnti, perchè potremmo davvero essere vicini alle ultime occasioni per poter comprare a valori interessanti, benchè in termini nominali prossimi ai massimi di sempre. Il suggerimento migliore è sempre quello di procedere entro fine anno con acquisti scaglionati di modo da mediare prezzi suscettibili di oscillare notevolmente. Considerato anche quello che sta succedendo dall'altra parte della sponda oceanica atlantica, nel medio lungo periodo ci attendono prezzi molto, ma molto più elevati di quelli correnti. Parallelamente ma in tempi più rapidi, approfittate del lifting artificiale causato oggi per scaricare le schifezze rimaste in portafoglio. Ovviamente per gli aspetti pratici rivolgetevi al vostro consulente di fiducia (al quale potreste anche regalare i nostri libri in cambio di uno sconto sulla parcella di consulenza

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