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martedì 30 novembre 2010

Il punto di non ritorno

Il salvataggio dell´Irlanda dopo quello della Grecia non ha fatto che peggiorare la situazione di insolvenza dei Paesi della Comunita´Europea, per darvi modo di capire meglio quello che sta accadeno vi traduco un interessantissimo articolo di Philip Bagus del 20 Maggio scorso, giovane economista della scuola austriaca, esperto di politiche monetarie e soprattutto dello stato dei debiti pubblici dei Paesi dell´area Euro, autore di un prossimo libro "The tragedy of Euro"


Uno spettro si aggira nel mondo, e specialmente in Europa : lo spettro del fallimento di uno Stato membro. L´acuirsi della crisi degli Stati e´dovuto principalmente alla reazione del mercato alle politiche di rispota proposte dagli interventi pubblici

Come spiega la teoria austriaca del ciclo economico, l´espansione del credito causata dal sistema bancario a riserva frazionario provoca una crescita artificiale insostenibile.
Abbassando artificialmente il tasso d´interesse si producono investimenti anche se non c´e´stato un sufficiente risparmio precedente necessario al sostentamento degli stessi.
Questi investimenti sono stati finanziati semplicemente attraverso il denaro di carta creato dal sistema bancario. Molti di questi progetti creati con questi investimenti non possono che essere cattivi-investimenti che prima e poi dovranno essere liquidati.
Nel presente ciclo economico questi cattivi-investimenti sono stati attuati principalmente nelle aree dell´industria automobilistica, immobiliare e finanziaria

La liquidazione di tutti questi cattivi-investimenti e´una fase benefica dal momento che purga tutti questi cattivi-investimenti e riallinea la struttura di produzione alle reali preferenze e possibilita´dei consumatori.
Fattori di produzione che sono stati usati maldestramente sono finalmente liberati per essere utilizzati a produrre beni che i consumatori reputano piu´necessari

Soluzione della Crisi : Percorsi differenti

Nella recessione attuale la liquidazione dei cattivi investimenti, manifestatasi attraverso il crollo dei prezzi delle case insieme ai cattivi prestiti, ha causato problemi al sistema bancario. Perdite sugli investimenti insieme al crollo del valore degli assets hanno minacciato la solvibilita´delle banche. Il problema di insolvenza delle banche ha provocato una crisi di liquidita´che ha creato enormi difficolta´alle stesse nella loro continua esigenza di rifinanziamento

Al tempo dello scoppio della crisi si prefiguravano diverse alternative per fronteggiare il problema dell´insolvenza e della ricapitalizzazione del sistema bancario
Investitori privati avrebbero potuto immettere capitale in quelle banche che credevano avrebbero successo nel lungo termine. In aggiunta i creditori avrebbero potuto trasformare i loro crediti in azioni cosi da ridurre i debiti e rafforzare il capitale. Istituzioni finanziarie insostenibili dato il loro insufficiente capitale e la mancanza di conversione dei debiti in azioni avrebbero dovute essere liquidate

Ma al posto delle suddette soluzioni furono scelte altre opzioni.
Tutti i governi del mondo decisero di iniettare capitale fresco nelle banche mentre s´impegnarono contestualmente a garantire i loro debiti. Dato che le tasse sono notoriamente impopolari decisero di finanziare questa soluzione con un meno impopolare aumento del debito pubblico.
In altre parole, i cattivi investimenti provocati dal sistema inflazionario del sistema bancario a riserva frazionaria  (falsificazione del denaro da parte del sistema bancario) trovarono un ultimo protettore, il governo, nella forma di un enorme crescita del debito pubblico

Ci sono alter ragioni perche´il debito pubblico e´cresciuto cosi drammaticamente.
I Governi infatti hanno intrapreso altre energiche misure per combattere la salutare purga dell´economia, cosi non facendo altro che peggiorare la situazione
In aggiunta al settore finanziario ricevettero aiuti diretti dal Governo piuttosto che sussidi altre grandi aziende malamente indebitate

Due esempi primari delle grandi aziende che hanno ricevuto sussidi dal Governo sono le aziende dell´auto negli Stati Uniti ( per esempio l´infame programma “incentivo alla rottamazione”) e le aziende di costruzione in Spagna. Questi sussidi non fanno altro che aggravare e procrastinare la ristrutturazione dell´economia. La necessaria riallocazione delle risorse (specialmente il lavoro) viene messa in pericolo dai lavori pubblici che assorbono le risorse scare che sarebbero state assorbite in altre industrie. Grandi incentivi di disoccupazione aumentano il debito pubblico riducendo a sua volta l´incentivo a trovare lavoro all´esterno. Un altro fattore che si aggiunge al deficit e´la riduzione degli incassi dalle tasse a causa della ridotta occupazione e del calo dei profitti

In questa maniera, l´intervento del governo non solo ritarda il recupero, ma lo ritarda a costo di aumentare enormemente il debito pubblico, aumento che si va ad aggiungere ad un preesistente elevato debito pubblico. Infatti il preesistente debito pubblico altro non e´che il naturale risultato di inutili guerre e insostenibili sistemi sociali. Cosi come la corrente insostenibile spesa pensionistica pone virtualmente un ostacolo insormontabile  a gli stati moderni data la drammatica crescita del debito pubblico. Tutto cio´e´un salto verso un inevitabile collasso del cosiddetto “welfare” state ( stato del benessere )

La Situazione in Europa

In Europa c´e´una situazione ancora piu´preoccupante per quanto riguarda il problema del debito pubblico. Quando fu creato l´euro fu implicitamente assunto tra le nazioni partecipanti che nessuno avrebbe potuto lasciarlo una volta entrato. Se per un Paese membro le cose fossero andate sempre piu´peggiorando allora ci sarebbe stato il salvataggio da parte dell´Unione Monetaria (European Monetary Union EMU ).
Con una tale clausola di salvataggio implicito ( il cd Azzardo Morale) furono messe le premesse per un grave aggravamento del problema del debito pubblico.

Si assunse che i Paesi forti riducessero artificialmente il tasso d´interesse a grande beneficio per i Paesi irresponsabili. La sopraggiunta possibilita´di permettere a tali Paesi come la Grecia l´accesso ad un poco costoso credito ha causato non solo il mantenimento di un gigantesco debito pubblico ma anche di ignorare completamente problemi strutturali come la debolissima produttivita´e salari non competitivi.
Qualsiasi ulteriore debito sarebbe stato coperto dalla creazione di denaro da parte della Banca Centrale Europea (ECB) che a sua volta avrebbe trasferito i costi a tutti i cittadini della comunita´europea

Da un punto di vista politico, l´azzardo morale della creazione dell´euro e della conseguente clausola di salvataggio ha causato un enorme incentivo per una situazione a dir poco esplosiva : Come se essendo un politico alla continua ricerca di voti avessi la possibilita´di promettere doni a tutti i miei elettori cosi da vincere facilmente le elezioni, per poi scaricare tutti i costi al resto dell comunita´europea attraverso l´inflazione ( la creazione di denaro da parte della BCE per pagare i miei doni) e nuove tasse future.
Anche nel caso ci fosse il crollo e il salvataggio del mio governo, esso avverrebbe comunque solo in un futuro distante, dopo aver vinto le mie elezioni
Ma direi di piu´, nel caso arrivasse la crisi, sarei comunque nelle condizioni di convincere i miei elettori che la colpa non sarebbe mia, ma piuttosto come se fosse una cosa improvvisa come un disastro naturale, oppure (ancora meglio) causata dai diabolici speculatori.
Ora mentre le dure misure di austerita´che verrebbero imposte dall´Unione Europea piuttosto che dal Fondo Monetario Internazionale avverranno nel futuro, le prossime elezioni sono gia´vicine. In una situazione come questa il tipico nostro sistema politico democratico insieme alla possibilita´di esternalizzare i costi agli altri Paesi della Comunita´Europea crea una situazione per una vera e propria esplosione del debito pubblico

Grazie a questo azzardo morale alcuni stati Europei erano gia´sul percorso che li portava dritti dritti al fallimento quando e´scoppiata la crisi finanziaria e sono esplosi i debiti pubblici. I mercati iniziarono a non credere piu´alle promesse dei governi. Il recente episodio della Grecia e´un ovvio esempio di tale sfiducia. Ma ora da quando i politici hanno fatto capire di voler salvare l´euro a tutti i costi le garanzie alla base degli interventi di salvataggio sono diventate esplicite. La Grecia ricevera´un prestito dalla Comunita´Europea e dal Fondo Monetario Internazionale di circa 110miliardi di € nei prossimi tre anni. Nel frattempo anche se oramai i titoli del debito greco sono poco piu´che carta straccia essi vengono ancora accettati dalla Banca Centrale Europea che li sta acquistando a piene mani.

Esiste anche un pericolo di contagio dalla Grecia agli altri Paesi come il Portogallo, la Spagna, l´Italia e l´Irlanda che hanno elevati deficit e debiti pubblici. Alcuni di loro soffrono di un elevata disoccupazione e un mercato del lavoro rigido. La propagazione della crisi a questi Paesi puo´portare ad una vera crisi d´insolvenza con la fine dell´euro.
La Comunita´Europea per mettere una barriera a questo pericolo di contagio ha reagito pesantemente a questo pericolo giocandosi tutto con un enorme fondo di salvataggio di 750miliardi € insieme al Fondo Monetario Internazionale

Perche´i Governi non possono contenere la Crisi

Possono questi 110miliardi € per la Grecia insieme ai 750miliardi € addizionali promessi come supporto agli altri Paesi fermare il contagio di questa crisi di insolvenza dei debiti pubblici? Abbiamo passato il punto di non ritorno?
Ci sono diverse ragioni che ci permettono di renderci conto come non sara´possibile fermare il contagio di questa crisi :
Can this €110 billion bailout of Greece, combined with the €750 billion of additional

1)     I 110miliardi € garantiti alla Grecia possono di gia´ non essere sufficienti.
Cosa accadra´se la Grecia non sara´riuscita a ridurre il deficit in questi tre anni ?
La Grecia sembra non essere assolutamente in condizioni tali da diventare autosufficiente in tre anni : sta facendo, paradossalmente, sia troppo poco che eccessivamente tanto per raggiungere tale obiettivo. Fino ad ora sta facendo troppo nell´aumentare le tasse e cosi azzoppare il settore privato. Ma nello stesso tempo la Grecia sta facendo troppo poco nel taglio della spesa pubblica. In aggiunta gli scioperi e le prime violenze in strana stanno palesemente danneggiando l´economia e le misure di austerita´

2)     Spendendo denaro per la Grecia si riducono i fondi disponibili per gli altri Paesi.
Esiste un serio rischio che non ci siano sufficienti fondi per salvare gli altri paesi come per esempio il Portogallo. Come conseguenza gli interessi sui titoli del debito di questi Paesi diventano sempre piu´elevati. Sebbene gli addizionali 750miliardi € del fondo di salvataggio sono stata la pronta risposta a questo rischio, la barriera cosi creata al contagio probabilmente causera´un innalzamento degli interessi con un aggravamento ulteriore del peso dei debiti pubblici

3)     Alla fine qualcuno dovra´pur pagare per il prestito al 5 percento per la Grecia
( Infatti gli Stati Uniti stanno pagando attraverso la loro quota di partecipazione al FMI)
Dal momento che il debito pubblico dei paesi della comunita´europea sta crescendo, cio´significa che si dovranno pagari intressi piu´elevati. Il Portogallo sta gia´pagando un interesse piu´elevato per il suo debito e dovra´anche partecipare al prestito al 5% d´interesse alla Grecia. Dato che per il Portogallo entrambi il debito pubblico che il prestito tendono a salire e´probabile che si arrivera´ad un punto in cui non sara´piu´possibile rifinanziarsi. Se il resto dell´Europa arrivera´a salvare il Portogallo allora il debito e i tassi d´interesse dei Paesi rimanenti tenderanno ancora a salire. Questo lento contagio potrebbe arrivare a colpire il prossimo stato nella lista che a sua volta avrebbe bisogno del salvataggio e cosi via con un tipico effetto domino
 
4) Il Salvataggio della Grecia e la promessa di salvataggio agli altri Paesi in difficolta´ha ridotto l´incentivo ad affrontare di petto i debiti pubblici. Il resto della comunita´europea puo´pensare tranquillamente di avere il dirtto di essere salvato come la Grecia.
Per esempio se gli interessi sul debito pubblico in Spagna dovessero momentaneamente stabilizzarsi una volta salvata la Grecia si ridurrebbe l´incentivo a ridurre il deficit e a liberalizzare il mercato del lavoro, misure sempre impopolari tra i cittadini elettori

Il problema dei debiti pubblici comunque potrebbero aver raggiunto il punto oltre il quale ci aspetta  uno scenario di default o di iperinflazione. E´molto probabile che con il salvataggio della Grecia si sia gia´passati il punto di non ritorno

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