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martedì 26 ottobre 2010

il metodo della Scuola Austriaca di Economia

La Scuola Austriaca di economia parte da un assioma, da una verita´logica : la categoria di azione umana

In fin dei conti parlare di economia ( ma anche di politica ) significa parlare dell´uomo e del suo rapporto con gli altri uomini e con le risorse del pianeta !

L´assioma e´una verita´ che si considera a priori,  si considera sempre vera e non spiegabile scientificamente, per averne un idea pensiamo al gioco del perche´che tanto piace ai bambini dove si chiede sempre il perche´di una qualsiasi cosa sino ad arrivare ad un punto oltre il quale non si puo´andare, quello e´un assioma!

Facciamo un  esempio pratico :

Perche´quando lancio una pietra cade verso il basso? Per la legge di gravita´

Perche´c´e´la legge di gravita´? Per la forza di gravitazione universale tra i pianeti   

Perche´c´e´la forza di gravitazione universale tra i pianeti ? Per la legge della relativita´generale di Einstain ?

Perche´c´e la legge della relativita´generale di Einstain ? Perche´l´universo ha una dimensione spaziale ed una temporale ?

Alla fine si arriva ad un punto dove ci si deve fermare!
Per la precisione si arriva ad un bivio dove s´incrociano due strade, la strada del metodo empirico e quella del metodo assiomatico : o si indaga all´infinito sino a spiegare tutto, arrivando ad ammettere di spiegare scientificamente anche il meccanismo di creazione dell´universo, o ci si ferma e si accetta un assioma, un punto oltre il quale non si puo´piu´andare oltre !

Qui c´e´la grande differenza tra il metodo aprioristico-dedutivo e il metodo empirico (positivista), mentre quest´ultimo non ammette l´esistenza di un assioma perche´considera tutto spiegabile empiricamente, il metodo aprioristico parte dall´esistenza di un assioma, di una causa prima.

La scuola austriaca  parte da un assioma, l´assioma dell´azione umana, infatti definisce l´economia come la scienza dell´azione umana, Mises conia un termine specifico : „prasseologia” dal greco „praxis” (azione) e „logos” (discorso)

Si parte dalla domanda : perchce´l´uomo agisce ?

A questa domanda la Scuola Austriaca rispoonde con l´assioma dell´azione umana, la causa ultima di tutta la scienza economica, ogni uomo agisce in quanto essere umano, unico essere vivente dotato della ragione ovvero della struttura logica della mente.
Azione umana significa agire coscientemente[1], sempre, ma, andano piu´a fondo, cosa significa agire coscientemente ?
L´uomo agisce coscientemente perche ha sempre un fine, uno scopo, agisce coscienttemente solo per il fatto di essere uomo e di essere dotato della ragione, di avere una struttura mentale che crea le idee, che immagina un fine, uno scopo, e che provoca l´agire finalizzato al raggiungeimento di tale scopo !
L´uomo e´l´unico essere al mondo che immagina e pianifca l´azione, sempre! Non esiste azione umana che non sia stata immaginata e pianificata prima, anche le azioni che possono sembrarci le piu´irrazionali sono state prima pensate, prova ad immaginare una tua azione che non hai pensato prima, anche un istante prima!
Anche il suicidio e´un azione razionale, immaginata, pensata prima! Solo il pazzo non agisce razionalmente
Sei un essere umano e in quanto tale agisci, agisci perche´hai pensato a qualcosa che ti ha dato il motivo per muoverti, qalsiasi cosa, dalla piu´stupida alla piu´intelligente, dalla piu´malefica alla piu´caritatevole, ti sei sempre fatto prima un idea, e poi hai agito, agendo hai scelto di fare qualcosa, anche startene a letto a non fare niente e´una scelta che hai preso perche´hai  avuto l´idea di farlo, prima hai dovuto pensare, immaginare.

Per agire l´uomo deve necessariamente immaginare, deve avere una visione ex ante  della sua azione futura, quindi deve scegliere

Pensaci, cos´altro e´la ragione se non agire con uno scopo?

Ti sei mai chiesto cos´e´la ragione? Ti sei mai chiesto perche´si dice che e´ proprio  la ragione a differenziarci dagli animali ? Hai mai visto due cani mettersi d´accordo per dividersi un osso ?

Noi della scuola austriaca abbiamo una risposta chiara e definitiva a queste domande , anche se possono sembrarti assurde o nel migliore dei casi da lasciare alla psicologia: 
la ragione  e´la capacita´umana di elaborare delle idee, di immaginare il futuro, di avere degli scopi, di agire per raggiungere tali scopi

Da questa risposta, da questa prima verita´, da questo piccolo mattoncino si costruisce tutto l´intero complesso della scienza economica !

E´un assioma perche´va preso come causa principale che non e´possibile spiegare, questa e´una cosa che eventualmente lasciamo alla psicologia o alla religione, per la scuola austriaca non e´importante sapere come si creano le idee, perche´la mente sia stata creata con una struttura logica che gli permette di ragionare, di afferrare concetti logiici, perche´l´uomo , al contrario del cane, discute con l´altro uomo sull´opportunita´di dividersi l´osso!
Accetta questo assioma perche´e´tutto cio´che ci serve per spiegare ogni fenomeno economico del mondo reale !

Il metodo empirico non ammette l´assioma dell´azione umana, tutto qui!
Tutto e´spiegabile empiricamente, anche il meccanismo di funzionamento della ragione umana puo´essere spiegato empiricamente, d´altronde anche il cervello umano e´fatto di atomi, cosi anche le leggi economiche possono essere spiegate empiricamente!
Anche il meccanismo di creazione delle idee puo´essere spiegato come un fenomeno chimico che avviene tra i neuroni del cervello ! un giorno verra´dimostrato in laboratorio!

Gia´a prima vista possiamo intuire l´impossibilita´teoretica del metodo empirico nell´economica...nel prossimo post lo dimostreremo logicamente

La scuola austriaca parte dal primo mattoncino, dall´azione umana; e da questo, come il vertice di una piramide, arriva a costruire l´intera struttura della scienza economica attraverso un ragionamento aprioristico-deduttivo, da questo mattoncino si definiscono e si comprendono tutte le leggi che regolano l´economia, leggi universalmente vere, sempre, in ogni tempo e luogo, leggi che non possono essere contraddette.
Dall´assioma dell´azione umana si ricava la legge dell´utilita´marginale, da questa si ricava la legge dello scambio e del denaro, da questa la legge della specializzazione del lavoro ( la legge di associazione di Ricardo anche detta la la legge del vantaggio comparato ), da questa si ricava la legge dei rendimenti decrescenti e cosi via sino a spiegare e prevedere tutti i fenomeni economici del mondo reale dai piu´semplici ai piu´complessi, sino a determinare la vera causa e le pericolosissime conseguenze dell´attuale crisi economica! 
Con queste leggi possiamo capire ogni cosa del mercato e della politica!

Sono tutte leggi apodittiche, ovvero universalmente vere, autoevidenti, confutarle sarebbe come ammettere che l´asino vola o che l´acqua scorre dal basso verso l´alto!
Eppure e´quello che succede ogni giorno ascoltando i politici, vedendo la televisione e leggendo i giornali !
La tragedia o se vuoi il paradosso e´proprio questo : viviamo in un "truman show" dove la logica e´capovolta, dove ci raccontano in continuazione che l´asino vola, che l´acqua scorre dal basso verso l´alto, che il mondo e´piatto e la terra gira intorno al sole!!!! 

Quando invece ti dico che la politica e´una scienza esatta, che le cause dela crisi economica possono essere capire da tutti, che il gioco corrotto dei politici, dei banchieri e di falsi imprenditori si puo´smascherare facilmente, solo con il buon senso, intendo dire proprio questo !

Ognuno di noi e´dotato di ragione, ognuno di noi puo´capire le leggi fondamentali dell´economia, ognuno di noi puo´capire le cause della crisi economica, ognuno di noi puó capire come e perche´viene sfrututtato quotidianamente

Nel prossimo post metteremo finalmente a confronto e dimostreremo che il metodo della scuola austriaca  e´l´unico possibile in economia, quindi inizieremo finalmente a capire le leggi fondamentali dell´economia






1  a meno che non sia pazzo, ma questa e´un eccezione, ma anche in questo caso si ha la spiegazione del suo agire  proprio nella sua pazzia

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bello questo. Non è il mondo che agisce ma l'uomo. Tuttavia non sono troppo d'accordo con te sul fatto che l'uomo agisca sempre e soltanto per un fine prefigurato. Molto spesso al contrario, egli agisce per una compulsione o per un impulso del tutto sganciato dalla rappresentazione immagianifica dei suoi effetti.
Se davvero tutti gli esseri umani agissero perchè mossi da uno scopo specifico dovremmo concludere che la stragrande maggiranza degli esseri umani è composta da persone abiette e avvinte da vizi patologici. Secondo questa impostazione "lo scopo di egoismo e crudeltà" sembrerebbe il più adatto a descrivere ciò che ad oggi muove il genere umano. In realtà non credo affatto a questo. Piuttosto ritengo che l'agire umano sia finalizzato alla ricerca del "bien vivre", del piacere per dirla alla greca di epicuro.
L'azione umana è , prima di ogni altra cosa, movimento corporeo comunque orientato a qualcosa.
Il punctum sta in ciò che essa è troppo spesso mal orientata tanto da deviare sino a soffocarsi, rendendo così il suo auotore, cioè l'uomo, incapace di appagare i propri bisogni, di raggiungere il risultato cui era originariamene orientata. Se applichi questo principio dal micro al macro forse trovi la chiave. ciao. soleada.

Antonio Manno ha detto...

L´economia non si occupa degli aspetti "psicologici" dell´azione umana, gli lascia alla filosofia o alla psicologia.
Quando entreremo finalmente nel vivo della teoria austriaca e ci occuperemo dell´azione umana come primo mattoncino dell´intera costruzione teorica, spieghero´il senso economico che c´interessa, in estrema sintesi : l´uomo agisce perche´non puo´non agire, perche´decide, perche´sceglie. Quello che interessa l´economista e´solo questo assioma, grazie ad esso e´capace di costruire l´intera teoria economica attraverso un ragionamento conseguenziale (genetico-casuale)
Questa e´la straordinarieta´della scuola austriaca, pensa che il capolavoro di Mises si intitola Azione Umana e da questo principio costruisce l´intero trattato di 1000 pagine!.
Come ti dicevo perche´agisce in un modo o nell´altro e´compito della filosofia e della psicologia.
Comunque sara´tutto piu´chiaro