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venerdì 5 novembre 2010

L´Azione Umana : Il fine e il mezzo

L´uomo agisce per migliorare la sua situazione, sempre,  per passare da una situazione peggiore ad una migliore

E´contraddittorio pensare ad un´azione cosciente dove si preferisce peggiorare la propria situazione

Un azione e´la scelta di utilizzare un mezzo per ottenere un determinato fine

Cosa sono i fini ?

I fini sono i nostri bisogni, sono necessita´presenti nella nostra mente

Il fine e´il risultato che otteniamo con la nostra azione

Per raggiungere determinati fini, dai piu´urgenti come mangiare, bere, vestirsi, proteggersi, ai meno urgenti come relazionarsi con gli altri piuttosto che realizzarsi come persona
Gli uomini agiscono coscientemente avendo motivazioni, desideri, speranze, idee

Un grande psicologo americano Maslow ha creato quella che viene chiamata la gerarchia dei bisogni dove si puo´avere un idea della gerarchia dei fini ricercati dall´uomo (prova a pensare alla tua posizione nella gerarchia oppure a quella che avrebbe una persona come Berlusconi piuttsto che un immigrato appena sbarcato sulle coste siciliane...)





Perche´esistono i fini e perche´sono organizzati in una tale gerarchia e´un compito che attiene alla psicologia, secondo me la piramide di Maslow coglie bene l´idea, l´economia invece studia l´azione umana cosciente ovvero come l´uomo utilizza i mezzi scarsi della natura per raggiungere i fini desiderati (gerarchicamente organizzati in tale piramide )

I fini sono soggettivi, esistono solo nella mente dell´individuo e non possono essere osservati esternatmente da un terzo, nessuno  puo´osservare e misurare la fame di Tizio, la felicita´nell´acquistare un viaggio di Caio piuttosto che il desiderio di fare carriera di Sempronio

L´economia non si interessa degli aspetti psicologici delle diverse valutazioni che gli uomini fanno sui loro fini, perche´bevono il whisky e non la vodka per esempio, s´interessa solo ai risultati oggettivi di queste valutazioni nel mercato, per esempio quanto whisky viene domandato a prezzi differenti, vedremo infatti come per analizzare il mercato non sia necessario analizzare il perche´delle scelte di determinati fini (psicologia) bensi´ come sia sufficiente analizzare solo gli effetti di tali scelte (economia)

L´economia si rende conto che non potra´osservare mai i fini, i bisogni, le idee degli individui ma nello stesso tempo sa che potra´osservare le azioni provocate da essi, non posso osservare come e perche´tu decidi di andare al cinema e non al ristorante ma posso osservare la tua azione, il fatto che hai scelto di utilizzare dei mezzi e non altri, il fatto che hai acquistato un biglietto per andare al cinema invece che aver pagato un conto al ristorante

Cosa sono i mezzi ?

I mezzi sono le „cose” che utilizziamo per raggiungere i fini

I mezzi sono quei beni che crediamo soggettivamente ci serviranno per raggiungere il fine da realizzare 


I mezzi sono scarsi per definizione, il mezzo e´un bene che viene considerato scarso in relazione al fine perseguito soggettivamente dall´agente economico


La scarsezza e´un concetto soggettivo, un bene diventa mezzo economico proprio quando diventa scarso per un agente economico, solo in questo caso l´agente economico decide di agire creativamente per gestire tale scarsezza
Se un bene non e´scarso l´agente economico non ha motivo di agire



Ogni azione cosciente e´una decisione economica ovvero la preferenza di un fine rispetto ad un altro

Quando scegli di fare una cosa piuttosto che un atra, stai preferendo un fine che valuti di piu´ rispetto ad un altro che valuti d meno, questo significa che nella tua mente hai una specie di scala di valori dove posizioni un fine rispetto ad un altro, se per esempio hai deciso di restare a dormire e non andare a lavare l´auto vuol dire che in quel preciso momento il fine „dormire” era in una posizione superiore rispetto al fine „lavare l´auto”, nota che la scala dei valori e´solo nella tua testa e che cambia continuamente, magari domani le posizioni possono cambiare e preferirari andare a lavare l´auto che rimanere a dormire, vedremo come sia la legge dell´utilita´marginale a determinare la scelta del fine in base alla sua posizione nella scala dei valori

Nessuno puo´osservare la scala dei valori di una persona, nessuno puo´osservare la tua scala dei valori, l´economia assume semplicemente che tale scale esista, che non tutti i bisogni possono essere soddisfatti e che essa determina la tua preferenza di andare al cinema piuttosto che al teatro, anche Berlusconi ha la sua scala di valori! Probabilmente un po´differente dalla tua, ma se preferirsce una bella festicciola ad Arcore piuttosto che una barbosa cerimonia ufficiale a Palazzo Chigi e´esattamente perche´nel momento della sua decisione il fine „divertimento ad Arcore” e´in una posizione superiore rispetto al fine „dovere istituzionale a Palazzo Chigi”
L´economia non giudica il perche´di una decisione ma analizza il meccanismo che determina tala decisione

Di seguito un semplice figura su due diverse scale di valori nella stessa persona in due giornate differenti


 
Questa e´la realta´della vita, nessuno potra´mai cambiarla, ogni nostra azione e´una scelta di utilizzare un mezzo scarso in relazione al fine prescelto, e´una decisione sulla preferenza di un fine rispetto ad un altro che rimane insoddisfatto, quel fine insoddisfatto rappresenta il costo della nostra azione

Ogni azione economica comporta un costo, un costo opportunita´ovvero una rinuncia ad un fine alternativo che non ho potuto soddisfare, non esiste un azione umana senza costo

I costi sono soggettivi dato che rappresentano il fine a cui ho dovuto rinunciare per mancanza di mezzi







2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Antonio,
il tuo post è molto interessante; del resto sai che sono argomenti che in qualche modo mi interessano molto.
Ci sono alcuni aspetti sui quali pero' non mi ritrovo: condivido il principio della mutabilità dei bisogni, ma credo anche che sia necessaria una distinzione fra bisogni primari e secondari, intendendo con i primi quelli che consideriamo piu' vicini alla nostra sopravvivenza (mangiare, bere, etc.) con altri che possono invece essere mescolati in ordine diverso.
Sebbene infatti è più che lecito immaginare che se sono sazio il bisogno di mangiare non è immediato, è anche vero che è comunque una necessità alla quale so che non potro' prescindere prossimamente. Cosa che invece posso fare con piu' facilità con il bisogno di comunicare, autoaffermarmi, riprodurmi, etc.
Ma a parte questa piccola differenza, più accademica che pratica, forse, io credo che i mezzi non siano oggettivi, proprio perchè i bisogni non lo sono.
Mi spiego con un esempio: il cellulare è un mezzo che risponde a quale fine? Oggi tu scrivi che risponde al bisogno di comunicare, ma non è proprio cosi'. Se hai appena inventato il cellulare e non ce l'ha nessuno, di sicuro non è il mezzo migliore da usare. Se invece lo hanno tutti non puoi farne a meno e può diventare essenziale.
A conferma di quel che penso, osservo il mondo della comunicazione pubblicitaria come se fosse la risposta all'analisi dei bisogni. E riprendo quindi l'esempio: quando di cellulari ce n'erano pochissimi, la pubblicitava puntava a soddisfare un preciso bisogno, quello di autoaffermazione del proprio status sociale. A quei tempi, il cellulare era uno status symbol e possederlo significava distinguersi piu' che comunicare (in fondo la telefonata potevi anche farla dalla cabina risparmiando). Successivamente, invece, quando il cellulare è diventato alla portata di tutti, la comunicazione non poteva più puntare sul bisogno di autoaffermarsi, ma sul bisogno di non escludersi, cioè quasi il suo esatto opposto, puntando a concetti come "non puoi non avere un cellulare!". Eppure il mezzo era lo stesso identico.
Se ci pensi, è cosi' per tanti altri mezzi. Se compri un rolex o una montblanc non hai bisogno di sapere l'ora o di scrivere.
Non so quanto questa teoria sia applicabile alla politica, ma è lecito ipotizzare che se un politico conquista la mia fiducia e lo voto, affido a lui la capacità di risolvere alcuni miei bisogni marginali. Se non dimostra tale capacità, il senso di fiducia viene meno. La persona è la stessa, ma è la mia percezione che è cambiata.
Un abbraccio
Piero

Antonio Manno ha detto...

Ciao Piero, per quanto riguarda la distinzione dei bisogni e piu´in generale la gerarchia dei bisogni, l´economia non s´interessa all´aspetto per cosi dire psicologico, consta che esistono e che provocano l´azione umana, tutto qui! Infatti questo e´l´assioma della scuola austriaca di economica, da questo assioma infatti si spiega tutto il meccanismo dell´economia e se vuoi della politica. Pensa che la bibbia della Scuola Austriaca s´intitola Azione Umana, il capolavoro scritto da Ludvig Von Mises.
I mezzi sono oggettivi nel senso "economico" ovvero sono i beni economici utilizzati per raggiungere un fine, sono appunto i "mezzi" utilizzati per raggiungere un fine. Anche in questo caso si tratta di una differenza di prospettiva, la tua e´una visione psicologica e non economica nel senso vero della parola, nel tuo esempio consideri il cellulare come status symbol infatti e´un mezzo oggettivo che soddisfaceva il fine "stima" (utilizzando lo schema di Maslow)mentre oggi forse e´sempre un mezzo oggettivo ch soddisfa un altro fine come "comunicare".
Insomma da un punto di vista prettamente economico un mezzo non puo´che essere oggettivo dal momento che rappresenta una risorsa scarda del mondo reale mentre i fini (bisogni, necessita´,desideri) sono soggettivi dal momento che appartengono appunto al soggetto, all´individuo per cui non sono scarsi.
Infatti come dici tu i mezzi sono sempre identiti e d´altronde non possono essere diversi dato che sono cose reali mentre i fini possono essere diversi e cambiano infatti continuamente nella stessa persona anche giorno per giorno!
Infatti posso di colpo stancarmi del cellulare e pensare che non sia piu´uno status symbol e magari farlo diventare un mezzo per un altro fine come comunicare!
Insomma spero di essermi spiegato :)
Questa differenza e´fondamentale per comprendere la corretta teoria economica, infatti pensa che non e´compresa da tutte le teorie economiche dominanti vedi la crisi attuale! Cmq spero di poter spiegare meglio questi concetti in tale blog!